Aperitivo con la Strega
The Pagan Blog
Davide Marre'
Conosciamo Meglio L'Ospite del Mese

Carissimo Lettore di The Pagan Blog , ben Tornato!
Ci troviamo giunti al nostro terzo appuntamento del nostro percorso con la Rubrica Aperitivo con la Strega, lanciata in questo Spazio Virtuale dedicato al mondo pagano.
Chi ha avuto modo di seguirci sin dall'inizio; The Pagan Blog , si propone un obbiettivo ben preciso, ovvero quello di far dialogare le varie esperienze pagane presenti sul nostro territorio attraverso un Format di '' Otto domande in cerca di risposta '' un indagine Umana e Spirituale attraverso le riflessioni dei nostri Ospiti, che attraversando virtualmente insieme a tutti noi i momenti focali della Ruota dell'Anno, ci guidano a discernere su veri argomenti, sviscerati secondo l'esperienza sul campo di Sacerdoti , Sacerdotesse , Streghe e Stregoni, che attraverso la personale sperimentazione e conoscenza , entro una Tradizione o in un esperienza Solitaria, indagano il '' Mistero della Volonta' magica '' e l'incontro che da questo, spesso , scaturisce con il Principio Immanente del Divino in ogni qual forma questa si declini attraverso la lente del personale Sentire.
In questo nostro Appuntamento , incontreremo un Sacerdote che da anni milita in prima fila lungo il sentiero della ricerca esoterica e della Wicca in particolare , un uomo, un amico che non ha bisogno di molte presentazioni . Davide Marre'
Il Primo Gran Sacerdote della tradizione gardneriana/alexandriana in Italia, giornalista, direttore di diverse riviste tra le quali Sirio e Athame , figura che si Ami o ci si scontri, di sicuro un pioniere quando parliamo di Wicca in Italia e noi oggi abbiamo il piacere di accogliere il suo contributo.
Lasciate che prima di formulare la prima domanda, divaghi apparentemente.
Erano gli anni dei miei studi accademici , tra il 1999 e 2000; ero un giovane studente presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo e mi trovavo a Firenze dove vissi per quasi un anno, per occuparmi della stesura di una tesi sperimentale, essendo un Acquario di nascita, nato di Venerdì, curioso per Volonta' e natura, strettamente in linea ai miei interessi personali e ricordi infantili, inerenti al mondo esoterico e soprannaturale , venni a conoscenza tramite un collega di un testo che trattava Argomenti che vibravano molto nella mia indagine esistenziale.
Studente fuori sede, giovane Artista , un po' come tutti ci si passava testi in fotocopia, ecco che venni in possesso di un testo che ritenni interessante che risuonava molto nella mie corde e che volli ricercare in copia originale una volta rientrato in sede.
Ricordo che negli anni '90 non erano molti i testi reperibili con facilità in lingua italiana per chi come me non ha mai avuto il dono delle Lingue, e fu sugli scaffali della Ricordi in via Cavour a Palermo che trovai una copia del tanto amato e controverso Testo di Scott Cunningham, che custodisco con gelosia ancor oggi a distanza di anni, al quale, da buon siciliano ovviamente, affiancai "Magick" attratto non solo dalla sua copertina Gialla.
Negli anni, l'editoria e Internet , fecero si che il mondo viaggiasse a velocità di divulgazione completamente inaspettate da quegli anni 90 e anche la mia vita prese risvolti imprevedibili seppur per breve tempo non mutando mai i miei interessi principali.
Di Abito in abito la mia ricerca proseguì e nel 2009, se non erro, impattai un testo che mi colpì immediatamente "La Visione del Sabba"di un autore che non conoscevo, Cronos, colpito dal titolo del testo e dal nome dell'Autore che mi rimandò subito ad una memoria legata alla Mia Città, decisi di acquistarne una copia, che ironicamente tengo Vicino alla copia del Vecchio Scott, due testi che in momenti e consapevolezze diverse hanno segnato in me cambiamenti di consapevolezza e di impegno, nel mio cammino fondamentali; col passar del tempo cominciai ad interessarmi ai suoi testi e alle sue traduzioni e ovviamente acquistai freneticamente il suo Conoscere la Wicca di qualche anno fa.
Dopo questo preambolo, rinnovando il mio personale ringraziamento a quanti hanno mostrato interesse, apprezzando il nostro appuntamento mensile con questa rubrica "Aperitivo con la Strega" possiamo avviarci allo scopo del nostro incontro.
1 ARKE'O: Carissimo Davide, benvenuto e grazie per aver accolto l'invito di The Pagan Blog.
Nel Panorama italiano , ti spendi da anni per vari punti di vista nel portare avanti il tuo impegno religioso e tra le tante forme l'editoria ti ha consentito , come quasi tutti i tuoi illustri predecessori, di arrivare ad un pubblico più ampio, facendo seguito a quanto narrato in precedenza ,frutto della mia memoria giovanile, vorrei chiederti in apertura di questo incontro, a futura memoria, cosa è cambiato in Davide come persona e come ricercatore spirituale dagli anni '90, passando dall' edizione "La visione del Sabba" del 2009 al Conoscere la Wicca del 2021?
Cosa è mutato in Cronos per divenire Davide Marrè e cosa nel panorama culturale/magico/esoterico del suolo italico ?
DAVIDE MARRE':
Sono passati molti anni da quel 2009 e sono radicalmente cambiato in molte cose, non rinnego quella mia opera giovanile perché alcuni ritengono già esprimesse la mia essenza e le mie idee rispetto alla Wicca, che avevo già esposto in Wicca – La Nuova Era della Vecchia Religione del settembre.
Intanto sono progredito nel mio percorso iniziatico nella Wicca gardneriana-alexandriana, diventando un anziano della mia linea e della mia tradizione. In questo percorso ho avuto la fortuna di imparare da due insegnanti d'eccezione, Vivianne Crowley e suo marito Chris, ma anche da molti altri personaggi di spicco.
Ho conosciuto tanti esponenti della stregoneria moderna tra cui alcuni iniziati diretti di Gardner come Fred Lamond, Jean Williams e Zachary Cox, che oggi non sono più tra noi , Il percorso iniziatico ovviamente non è solo una questione di gradi, ma mette in profonda discussione il nostro essere, dandoci quella spiritualità, a volte devozione, che innalza le nostre capacità psichiche. Eppure non mi sento "arrivato", tutt'altro, continuo a imparare e progredire se si può usare questo termine.
Nel libro che hai citato del 2009 parlavo di colori della spiritualità, di come la Wicca ci consenta di individuare ed esprimere i diversi colori della nostra anima, il tempo ha ampliato tanto la mia tavolozza personale.
Ho anche insegnato ai Wicca Study Group per anni, e ancora adesso lo faccio, davvero insegnare ti permette di imparare sempre più cose. Molto di tutto questo è nel mio libro Conoscere la Wicca che è un "librone", completo e approfondito. Una prospettiva di sviluppo della Wicca.
Il percorso di vita mi ha portato a diventare molto più distaccato rispetto a certe cose, a sviluppare l'ironia che ritengo un vero dono iniziatico, e a dosare la mia focosità, sono un Ariete, non disperdendomi in quelle che tutto sommato adesso giudico sciocchezze. Il mio tempo, come per molti, è poco, meglio dedicarlo a quelle cose che rendono la vita degna di essere vissuta e vanno all'essenza. Del resto mi chiamo Cronos, il mio nome non è cambiato, almeno quello pubblico, e so dare valore al Tempo.
Per quanto riguarda l'Italia e la Wicca, ora c'è una struttura organizzata di avvicinamento e apprendimento riguardo alla tradizione gardneriana-alexandriana, ma anche altre tradizioni si sono organizzate per offrire un percorso, mentre anni fa era tutto un po' lasciato al caso. Nonostante questo, fra i giovanissimi, sono moltissimi i wiccan eclettici e solitari. Molte più persone rifiutano non tanto regole e strutture, ma la possibilità di 'stare' con gli altri in modo 'magico'. Questo oggi è un grande ostacolo.
Riguardo all'esoterismo in generale, quello che esula dalla dimensione pagana dei misteri, in Italia siamo molto molto indietro, accanto a voci moderne con idee interessanti, prevalgono ancora personaggi imbarazzanti che pubblicano libri altrettanto imbarazzanti, pervasi di un tradizionalismo malato che predica ancora visioni della donna 'che non può occupare magicamente certi ruoli', omofobia, transfobia e un generale amore per il patriarcato, tutto vecchiume che l'esoterismo non si merita e che all'estero farebbe rabbrividire.
2 ARKE'O: Superata la prima domanda per la quale sono consapevole che necessiterebbe di più tempo e spazio di un piccolo intervento per rispondere approfonditamente, ciononostante vogliamo il nostro interesse alla seconda domanda, per la quale vorrei affrontare con te un'ennesima riflessione, ponendo la possibilità che tale intervista venga anche letta da chi non necessariamente sia addentrato in un interesse specifico o emotivo, rispetto alla sfera Wicca.
Pertanto vorrei chiederti, a grandi linee in una coscienza collettiva quando utilizziamo il termine Religione, la maggioranza viene ricondotta ad una parvenza di consapevole assunzione del significato con relativi rimandi a struttura, regole, gerarchie, sentimenti gesti e ritualità..
Come possiamo spiegare ad un interlocutore generico perché ci si riferisce alla Wicca come Religione essendo essa per natura una realtà eterogenea, priva di struttura centralizzata o addirittura con riferimenti deistici non sempre comuni all' esperienza generale delle stesse strutture Wicca derivanti da Tradizioni storicamente tramandate?
Ironia del mio gesto, quasi come una voce fuori campo volgendo il mio sguardo attorno al mio tavolo da lavoro, nel redigere tale domanda, incrocio nel mio breve raggio visivo lo sguardo di Gerald Gardner, Raymond Bukland e Doreen Valiente ...
DAVIDE MARRE':
La Wicca fa parte del neopaganesimo ed è una religione a tutti gli effetti, perché abbiamo a che fare con divinità, testi, strutture anche se minimali e un'organizzazione che anche se non centralizzata travalica i confini della nostra nazione.
Certo è una religione molto diversa da quelle a cui siamo abituati, ma se per religione intendiamo un qualche rapporto con un Dio, la Wicca allarga i contatti alla Dea e a diversi dei di diversi pantheon. La differenza fondamentale e che gli esseri divini vengono sperimentati, esperiti, e la magia è parte integrante della spiritualità e del cammino evolutivo di una persona.
Citi Doreen Valiente, la sua versione dell'Incarico della Dea può ancora essere considerata un testo sacro della Wicca, e come ben sai recita "mia è l'estasi dello spirito e mia la gioia sulla terra". La Wicca non è una religione che si possa praticare sulla cima di una montagna da soli, o recitando una preghierina come in altre religioni. C'è una comunità, un Cerchio, e ci sono rituali, che rafforzano l'appartenenza e innalzano l'energia fino a livelli difficile da raggiungere nella pratica solitaria.
Il rapporto con gli dei è molto vario: c'è chi è devoto e sacerdote di una sola divinità, chi si rivolge a dei diversi e anche chi vede la divinità come impersonale, come il Tao che non può essere detto. Di sicuro noi wiccan gli dei li esperiamo, e ne tocchiamo aspetti anche difficili da comprendere, paradossali, che ampliano però la nostra coscienza.
Quel che accade nel mondo ci interessa, e molto, la Wicca è una religione che vuole cambiare e migliorare il mondo, naturalmente senza fanatismo, e i wiccan sono attenti alle storture di questa società capitalista, materialista, senza anima: i wiccan cercando di fare anima alle cose, persone, situazioni. E perseguono la verità contro la falsificazione continua della realtà intono a noi.
È vero che non esiste una struttura centralizzata, niente papi e papesse wiccan insomma, ogni coven si gestisce da sé pur restando in una tradizione specifica. In ogni caso non ho mai compreso chi si sente allergico alle strutture organizzate e alle regole, tanto da esitare perfino a definirsi wiccan. Ognuno all'interno di un Cerchio è una stella che brilla di luce propria e unica, come diceva anche Crowley, e c'è spazio per i talenti di ognuno e per un rapporto con la divinità che è sempre personale, unico, pur essendo tutti legati in un rapporto di interconnessione. Un tempo l'attenzione al sottile era come una storia d'amore, che ci manteneva intimi, cocreativi e in relazione sacra con la natura. Abbiamo dimenticato di essere intrecciati con lei e fra noi. E che alcune di queste relazioni e connessioni possono sprigionare una potente magia.
La Wicca infine è Teurgia, e come anticamente il contatto diretto con gli dei amplia la nostra sfera di coscienza, ci cambia, ci fa toccare il divino in noi, e i rituali in un Cerchio rendono possibile questo contatto diretto, che è più difficile da soli. Il Cerchio innalza un tempio agli dei in qualsiasi luogo, e attraverso una procedura comune ci fa toccare livelli altissimi. Inoltre anche il percorso personale deve rivolgersi a un collettivo, fratelli e sorelle che lavorano con noi e ci fanno spesso da specchio.
Chi pratica singolarmente nell'illusione di avere maggiore libertà e improvvisa, incontra molte più difficoltà. Infine la Wicca è una religione iniziatica, e l'iniziazione va data dalla coven di cui si entra a far parte. So che è un argomento molto dibattuto ma per me questo rimane un punto fermo.
3 ARKE'O: In questi primi passi del nostro incontro, che ci spinge a trovare una possibile soluzione a otto domande in cerca di risposta, siamo giunti ad un nuovo interrogativo, e per tanto vorrei chiederti se la Wicca per sua origine è una Religione, perché non si ha la possibilità di aderirvi con una maggiore capillarità sul nostro territorio; molti a questa domanda risponderanno: ai miei tempi ci si faceva viaggi per arrivare all'incontro più vicino...anche lì dove si trovasse a chilometri di distanza dal proprio territorio. Ciononostante alcune parti della nostra penisola hanno gravi difficoltà legate alle infrastrutture, che non rendono così semplice effettuare spostamenti in termini di tempo ed economico e tanti si trovano spesso nella condizione di non poter accedere a tale sistema religioso, rimanendo privo della possibilità di un percorso spirituale religioso ed umano offerto da una Congrega. Cosa possiamo consigliare a quanti, per svariate difficoltà reali, non riescono a percorrere un cammino comunitario all'interno di una Tradizione? Come possono sviluppare coerentemente gli insegnamenti della Wicca che ci e' stata tramandata attraverso i Testi e le testimonianze dei principali fondatori del movimento? Di contro come ti poni con la possibilità di percorsi online attraverso le nuove possibilità che il mondo telematico ci offre? Ci si può spingere ai limiti del seminato utilizzando tali strumenti per arrivare lì dove non si può arrivare in presenza fisica, certi che il sistema di Energia ed Essenza di ogni essere umano vada oltre le possibilità dei limiti legati alla materia ?
DAVIDE MARRE':
So che ci sono alcune tradizioni che fanno il percorso di training online, e anche la nostra ha inaugurato un Wicca Study Group online proprio per favorire chi proprio non ha la possibilità di muoversi. Imprescindibili però sono almeno due o tre incontri in presenza, è quasi impossibile sentire le energie e la magia da uno schermo del pc, e sicuramente il percorso in una coven si deve fare in presenza, con magari qualche incontro di raccordo in videocall.
Comunque, il problema che le persone non riescono o non vogliono spostarsi per imparare e condividere è un vecchio problema, abbiamo cercato di risolverlo in parte tenendo WSG davvero in ogni parte d'Italia, e man mano che altre coven si formano ci sarà un'espansione ancora più capillare. Ma se uno pretende di avere tutto sotto casa, è difficile, la volontà di organizzarsi una volta al mese e spostarsi è anche indice di volontà e desiderio di proseguire nel cammino, nessuno ha mai detto che il percorso nella Wicca non debba includere sacrifici, del resto intendiamo sacrificio come rendere sacro, e ogni presenza in un gruppo è sacra.
Poi certo come dici l'essenza e l'energia possono trascendere la presenza fisica, del resto si fanno anche guarigioni spirituali a distanza, però la Bellezza di prendersi per mano in una danza a spirale, il cono di potere che si crea e che lascia sempre a bocca aperta, una invocazione fatta in cerchio, una operazione magica in cui il nostro corpo diventa tempio e strumento dello spirito… per me sono impensabili online. Si possono fare lezioni teoriche, ma la Wicca non è fatta solo di teoria, ma di pratica, di corpi e di presenza.
4 ARKE'O : Siamo giunti alla quarta domanda e vorrei arrivare ad essa sfruttando il quarto Arcano dei tarocchi "L'Imperatore". Esso Sfida il Matto , quel matto che vive o ha vissuto in ognuno di noi, in un percorso mutevole di conoscenza interiore, attraverso vari sentieri culturali e spirituali; quel matto che ha intrapreso un viaggio con fiducia e a cuor leggero, e si proietta in avanti forte della sua Unicita' , della sua solitudine, sull'orlo del precipizio dell'Ignoto, per tanto vorrei chiederti; oggi Il Davide '' Imperatore'' in che modalità sfida il giovane Davide ed in che maniera oggi prosegue il suo cammino? Ti aspetti che la posizione che hai raggiunto con te stesso e all'interno della comunità wicca e più ampliamente quella pagana , venga cristallizzata o immagini una comunità volta a mutare a costo di controvertere quanto affermato dalle precedenti generazioni, in virtù di una sempre fertile e rinnovata esperienzialità che spinge in avanti la Wicca e più in generale il Mood Pagano?
DAVIDE MARRE' :
Devo dire che io mi sento più rappresentato da quella fila di Arcani che dal Giudizio, arriva fino al Mago, ma la figura del Matto è sempre presente in me. Ho intrapreso questo viaggio di conoscenza della Wicca e all'interno di me stesso con tutto l'entusiasmo, il senso del rischio, il cuore leggero e ardente di conoscenza, senza aspettative all'inizio, senza sapere dove mi avrebbe portato.
Ben presto però l'Imperatore mi ha chiamato a costruire una realtà fin dalle fondamenta, non vi era nulla in Italia, mi sono preso molte responsabilità, gravose, ho dovuto diventare il punto di riferimento di molti, come primo presidente del Circolo dei Trivi e come Gran Sacerdote prima della mia coven, poi della tradizione gardneriana-alexandriana.
Ho dovuto essere fermo, anche severo a volte, è quello che accade a una madre quando il bambino è piccolo, si è sempre presenti, sempre pronti a organizzare, tenere sotto controllo, indirizzare, pur continuando a fare il proprio percorso. Ora che le fondamenta sono solide, che il meccanismo funziona quasi da solo, quasi, non mi sottraggo alle mie responsabilità e ai miei doveri sacerdotali di servizio alla comunità, ma posso con grande gioia lasciare che sia, che altri se ne occupino più da vicino, e ritorna la figura del Matto, che amo moltissimo: del resto è una carta che può stare all'inizio e alla fine, segnando un nuovo ciclo.
In questo sono stato facilitato dall'avere sempre accanto la mia controparte femminile Maurizia Merati… è parte della chiave di volta della nostra tradizione cercare sempre di essere almeno in coppia nel guidare una congrega, o un insieme di congreghe figlie.
E un nuovo ciclo è iniziato per me da qualche anno, più affine alla mia natura o comunque più in armonia con quello che sono diventato. Raggiunte certe certezze, sono pronto a esplorare di nuovo, come su un filo di rasoio, con leggerezza, ironia, semplicità, che è il risultato di un profondissimo e lungo lavoro. Del resto la vita è imprevedibile, e io la percorro anche in solitudine e in piena libertà, ho anche il cagnetto, anzi due splendide cagnoline che mi accompagnano. E amo tantissimo fare scherzi, forse non lo si immagina se mi si vede come l'Imperatore serio e tutto d'un pezzo, un po' iroso e severo.
E riguardo alla comunità, certo che niente deve rimanere immobile! Largo a nuove idee, a nuove visioni, sempre mantenendo le linee essenziali.
5 ARKE'O: Ci troviamo a Metà del nostro cammino, la quinta domanda vuole invitarti a riflettere ad alta voce con i lettori sul legame sempre più evidente tra omosessualità e spiritualità Pagana, un dato culturale dei nostri tempi legati anche e non solo alle nuove generazioni che sempre meno si lasciano canalizzare incoscientemente in strutture religiose scollate da una coscienza contemporanea. Per tal motivo volevo chiederti secondo te l'esperienza pagana è un escamotage contemporaneo di comodo, perché privo di regole morali, dogmi e obblighi, oppure ha la possibilità di offrire una rinnovata conoscenza rispetto alle più generali capacità di esperire se stessi , il mondo circostante e un eventuale sfera del divino ?
DAVIDE MARRE':
Proprio qualche giorno fa, ricordo che il presidente degli Stati Uniti, Trump, ha dichiarato che esisteranno solo due generi, maschio e femmina, e nel mondo questa aberrante visione sta tornando forte. Come risponde il Neopaganesimo?
Con il concetto di amore delle diversità o se preferisci della diversità dell'amore. La Natura è un esempio di come la polarità maschile e femminile, quella dei gameti nella riproduzione sessuata, sia solo una semplificazione che serve come punto di riferimento, ma che è portatrice di diversità. Gli organismi asessuati hanno dominato il pianeta per la gran parte dell'esistenza della vita sulla terra. Poi sono arrivati i sessi, ci sono esseri ermafroditi, organismi complessi transessuali, una miriade di comportamenti omosessuali documentati in centinaia di specie.
Ma l'essere umano è un essere culturale che declina ogni cosa culturalmente. Il fatto che le donne dovessero portare la gonna e gli uomini i pantaloni, non sta scritto nel nostro codice genetico e non esiste il gene della casalinga… I generi sono semplicemente culturali.
Le religioni e correnti neopagane fondano il loro credo su questo. Rispetto alle altre religioni tradizionali e monoteiste, il concetto di peccato, nella Wicca per esempio, ma anche in tutte le altre religioni neopagane, è assolutamente non contemplato, in quanto la sessualità, a prescindere dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere, viene considerata come atto di amore verso gli Dei e manifestazione stessa del divino. Tale concetto, nella Wicca, è sostenuto anche dalla "legge morale" del "finché non danneggia nessuno, fa ciò che vuoi" che sottolinea la completa libertà e responsabilità di azione dell'individuo, astenendosi dai giudizi universali.
Non solo non pensiamo che il divino sia disinteressato a ciò che facciamo tra le lenzuola, in parte è così, ma pensiamo anche gli Déi partecipino attivamente alla nostra sessualità. E che la sessaulità sia una delle vie dell'estasi.
Facendo un passo indietro nella storia, al vecchio paganesimo, le forme di amore e sessualità tra persone dello stesso sesso erano estremamente tollerate, tanto da entrare a far parte della vita quotidiana degli antichi pagani e influenzare la letteratura, in particolare quella greca, di narrazioni e personaggi pervasi dall' estasi d'amore verso persone dello stesso sesso, così come la mitologia, che risulta essere ricca di storie di amanti omosessuali e di divinità anche inclini all'amore queer o addirittura dalla sessualità non binaria o transessuale come nel caso delle divinità vediche. Ci sono prove che in antiche città come Tebe e Sparta, le fila dei soldati fossero piene di coppie di amanti gay che prima della battaglia officiavano riti sacri al divino Eros.
Noi wiccan onoriamo la molteplicità, che è propria della natura, e la diversità di ruoli e di genere sessuale, tutti quelli che esistono e in cui possiamo riconoscersi. È un modo per allinearsi agli dei, sicuramente, che sono appunto anch'essi diversissimi fra loro.
Nella tradizione Reclaiming che è molto attenta ai diritti civili e a quelli delle persone LGBTQ, la magia stessa è sicuramente un atto anche politico, come dicevamo la spiritualità non può essere avulsa dal mondo in cui viviamo, e oggi un atteggiamento di chiusura verso questi diritti è culturalmente, socialmente, umanamente intollerabile. La Wicca è inclusiva e lo dimostra anche nei rituali, nel periodo dei pride per esempio il CdT organizza non solo una parata al Pride di Milano, ma un rituale aperto a tutti che celebra l'omosessualità, transessualità ecc, umana e divina.
Le streghe Feri spesso si considerano al di fuori delle definizioni sociali e sulla strada per la Terra delle Fate, ritenendo che la realtà sia in gran parte invisibile o che i suoi confini siano quantomeno incerti, così da rifiutare gli schemi imposti dalla società, soprattutto eterosessuale, ed offrendo di conseguenza ad ogni individuo di potersi esprimere secondo la propria natura. Sto traducendo un libro sulla stregoneria Feérica che uscirà a marzo che parla proprio di questi aspetti legati alla 'diversità'.
Nell'ottica di difendere i diritti delle minoranze, combattiamo anche per i diritti ecologici di Madre Terra, sempre più minacciata dai mostri del consumismo.
Rispondendo quindi alla tua domanda, l'apertura del Neopaganesimo a tutte le espressioni della sessualità e dell'amore fra individui rispecchia una sua profonda natura e consente a chi ne fa parte di esprimersi in modo autentico, senza le repressioni e le morali ipocrite di altre religioni, prima fra tutte quella cristiana, vera maestra di ipocrisia. La stregoneria, del resto, è sempre stata un qualcosa che ci rende liberi, essere noi stessi aldilà delle etichette e liberi dalle oppressioni di società rimaste al concetto di peccato e di diavolo tentatore in apparenza. Da noi, le varie tendenze sessuali non sono trasgressione, ma un modo naturale e vorrei dire "normale" di essere e in quanto tale non subisce discriminazioni.
Mi piacerebbe anche accennare al concetto di poliamore, che sento in sintonia con politeismo, anche questo infrange l'ipocrisia borghese sostenendo che si possono amare contemporaneamente più uomini, più donne e più uomini e donne, e ogni amore è unico e speciale e può convivere con gli altri, nella massima trasparenza e rispetto, e spesso anche intrecci. Viene così a morire l'orrido concetto borghese di corna e di tradimento, che si fa ma non si dice e attorno al quale ruotano spesso matrimoni e unioni infelici. Ma ho la Luna in Aquario, forse vedo troppo avanti…
6 ARKE'O: Carissimo Davide sono svariati gli argomenti che vorrei affrontare con te in virtù della tua esperienza e della mia curiosità a favor di lettore , ma il nostro format in questo spazio mi riporta all'ordine delle otto domande; abbiamo parlato di Davide , di religione, di aspettative , di nuove possibili frontiere da abbattere o delineare con fermezza, di sessualità e di senso del divino, tutti argomenti legati all'evoluzione, alla Vita, come esperienza che si manifesta attraverso le nostre azioni su un piano fisico e temporale, in maniera pindarica vorrei chiederti qual è il tuo rapporto con la Morte? Come hai affrontato questo appuntamento al quale tutti dobbiamo far fronte prima o dopo, per via diretta o indiretta, quando ti sei ritrovato ad accompagnare come Uomo, come Sacerdote, attraverso la malattia, Il Passaggio di Tuo marito dalla sfera fisica a quella non fisica?
Chi ha prevalso il Davide uomo o il Davide Sacerdote Wiccan, dove comincia l'uno e si arresta l'altro? Ti pongo questa domanda con estremo rispetto e vicinanza al dolore che solo lontanamente posso provare ad immaginare che si possa provare per la morte del proprio compagno di Vita , ma mi permetto di farla; specifico anche a Voi lettori, perché ritengo che non solo oggi la morte sia un tabù, ma e ancora un argomento ignoto nel mondo Pagano ," il Grande assente" e ritengo sinceramente che tutti noi abbiamo il dovere di affrontare tali Argomenti a memoria di quanti verranno; una Deologia esistenziale non può fare a meno di condividere e ragionare in termini anche pratici su un argomento così importante per un pagano, che spesso per volontà di familiari non istruiti o non preparati, celebreranno liturgicamente in strutture religiose la morte del proprio familiare, volontà lontana dal proprio volere e dal personale vissuto. Come possiamo migliorarci in questo... in un impegno reciproco al di là di ogni appartenenza o Tradizione, oltre i nostri confini territoriale in una comune coscienza solidale?
DAVIDE MARRE':
La morte di Paolo è, ancora oggi, dopo un anno e mezzo, un dolore lacerante, immenso, a tratti annichilente. Non ho tabù a parlare di morte e ovviamente a Paolo ho garantito un commiato, un funerale wiccan, c'erano moltissime persone ed è stato "bello", nel dolore, vedere la comunità che si stringeva attorno a lui. L'anno dopo alla commemorazione ero più lucido e ho potuto comprendere meglio il senso non tanto della morte, ma della terribile esperienza che ho vissuto. Paolo se ne è andato in poco più di due mesi che i medici non avevano ancora diagnosticato quasi il cancro allo stomaco che lo ha portato via. Non sono stato sempre consapevole di quello che stava accadendo… se non durante il secondo ricovero a fine maggio.
Non c'è dolore più grande, sono d'accordo, e non credo si lenirà mai del tutto.
Mi chiedi se ha prevalso l'uomo o il sacerdote: la Wicca fa parte della mia vita quotidiana, per cui direi che hanno agito insieme.
Non posso dire che essere un Gran Sacerdote abbia lenito il dolore, appunto, né che mi dia un qualche genere di certezza su cosa vi sia dopo la morte. Secondo la tradizione wiccan, i nostri cari defunti sostano nella Terra dell'eterna Estate. Pensiamo anche che gli iniziati siano destinati a reincontrarsi, come pensavano anche gli antichi nei Misteri Eleusini o Orfici. Inoltre il nostro matrimonio e il nostro secondo grado è un potente incantesimo che ci lega di vita in vita.
Devo dire che questo lo sento molto, sento a volte che Paolo è presente, che mi sta aspettando, succedono cose strane al Tempio della Luna, che poi strane non sono. Non ne ho la certezza ovviamente, e purtroppo questo non affievolisce il dolore, però un po' aiuta nei momenti più intensi.
Rispetto alla morte in generale, se non ho opinioni certe su cosa avvenga, sono sicuro nel dire che i wiccan abbiano tutto il diritto di avere un funerale celebrato da un sacerdote e una sacerdotessa wiccan, con un rituale che ne rispetti il credo e la sensibilità, con il conforto della comunità. Come Circolo dei Trivi celebriamo anche matrimoni e battesimi, certo ci vorrà del tempo prima che vengano riconosciuti dallo stato, ma i primi passi sono stati fatti in questa direzione.
7 ARKE'O : Il Tempo regola ogni cosa anche il nostro incontro, come saprai le nostre interviste vengono lanciate a ridosso dei momenti salienti della Ruota dell'Anno e in questo caso specifico il tuo contributo ci accompagnerà al prossimo Sabba, Imbolc.
Voglio pertanto chiederti per te come sacerdote quanto è importante nella tua pratica celebrare questi appuntamenti ? quali consigli puoi dare a chi volesse celebrare da solo questo sabba ? Quale può essere il messaggio contemporaneo di questo momento archetipico a cui rinnoviamo ogni anno la nostra adesione?
DAVIDE MARRE':
Celebrare i sabba è fondamentale nella pratica wiccan, sentire le maree di potere che si snodano durante l'anno, il senso sottile della stagione, ci fa evolvere in un percorso a spirale nella consapevolezza e nella magia. Noi celebriamo sabba pubblici per consentire a tutti di vedere e provare che cosa sia una celebrazione wiccan, e naturalmente in coven dove il rituale può essere anche molto diverso.
Imbolc è forse il mio sabba preferito. La mia casa editrice, la Phanes Publishing, pubblica una serie di libri sugli otto sabba della Wicca, ed è appena uscito il volume su Imbolc, che è una festa di purificazione e rigenerazione. il secondo Sabba invernale dopo Yule, ha un ruolo cruciale nel ciclo di trasformazione della Ruota dell'Anno, è un momento di transizione, un periodo di rinnovamento e rinascita. La magia delle candele è un elemento fondamentale, da sempre utilizzate nei rituali per portare luce e purificazione durante i giorni più bui dell'inverno, preannunciando il ritorno della primavera. Brigid, la dea del fuoco, della guarigione e della poesia, è esplorata in dettaglio come una presenza protettiva del focolare e della casa.
Per chi celebra da solo, consiglio di concentrarsi sulla purificazione, facendo magari un bagno con il sale grosso, poi accendere delle candele bianche e costruire la croce di Brigid, ci sono le istruzioni anche sul web oltre che sul libro che ho indicato, da tenere come elemento di guarigione spirituale e protezione della casa.
Il messaggio contemporaneo: tenere alto il fuoco dell'ispirazione, rappresentato dalla dea Brigid. In un mondo che ha perso il focus, disperso, senza centratura, il fuoco che arde al centro di noi stessi, rappresentato anche dal focolare di un'altra dea celebrata a Imbolc, Vesta, ci dà uno scopo, una direzione, ci fa raggiungere altezze che si elevano sopra il non senso e la banalità di molti momenti di avvilimento. La creatività è importante, e ogni giorno della nostra vita richiede molto creatività, che a Imbolc si rigenera e si rinnova.
8 ARKE'O: Carissimo Davide, ci avviamo alla conclusione del nostro incontro e nel rinnovarti la mia personale gratitudine e stima, non solo per questa intervista ma per ogni qualvolta hai gentilmente risposto ai miei interrogativi, ai messaggi o agli interventi sul vostro canale youtube, che mi hanno spinto ad andare avanti in questa ricerca e come ormai di rito , Aperitivo con la Strega si chiude rivolgendo un ultimo invito ai nostri ospiti , ovvero fare un dono a questa comunità di The Pagan Blog, vorrei che tu accompagnassi i nostri lettori, con un tuo personale augurio, una pozione, un incenso, una formula magica, una meditazione, una ricetta, una benedizione o auspicio che si voglia , inerente all' appuntamento della Ruota dell'Anno ormai prossimo.
E nell' Augurare un felice imbolc a tutti i nostri lettori e a te Caro Davide, ti chiedo di proiettarlo all'intera comunità del Tempio della Luna alla quale rivolgo il mio più caloroso abbraccio Fraterno a titolo personale e del Cerchio del Fuoco Palermo, nell'auspicio di una sempre e rinnovata collaborazione tra le varie presenze che a vario titolo, secondo la propria specificità, sono presenti sul nostro territorio nazionale . Mi congedo con il desiderio che le nostre strade si incontrino nuovamente lungo il sentiero degli Dei . Benedizioni )O(
Con Fiducia ARKE'O
DAVIDE MARRE': Il mio auspicio per ogni wiccan e neopagano è: Tieni alta la tua fiamma in questa splendida notte, che il fuoco della stregoneria ci renda liberi da ogni oppressione!
