Aperitivo con la Strega.

08.12.2024

The Pagan Blog

Devon Scott

Conosciamo Meglio L'Ospite del Mese

Carissima Devon, nel ringraziarti anticipatamente per aver accolto l'invito del Cerchio del Fuoco per questo intervento sul nostro nuovo spazio The Pagan Blog, lanciato nel mese di settembre in occasione del 25° anniversario in cui si ricorda la morte fisica di Doreen Valiente; uno spazio dedicato al Mondo Pagano e alle sue varie declinazioni, che ci portano di mese in mese a incontrare nuovi Fratelli e Sorelle lungo il Sentiero della Vecchia Religione.

Come abbiamo spiegato nel primo articolo della rubrica Aperitivo con la Strega, dove abbiamo accolto le riflessioni di Circle of Sand, sacerdote wiccan della tradizione della Black Forest Clan, il nostro incontro verterà su un modello uguale per tutti i nostri ospiti, ovvero ''Otto domande in cerca di risposta'', un format che ci permette con leggerezza di conoscere meglio i nostri intervenuti e insieme affrontare alcuni argomenti che interessano a chi indaga il sentiero Pagano. Quindi se sei d'accordo comincerei con la prima domanda di questo ottavario.

ARKE'O: Devon, cosa ti ha sollecitato a compiere i primi passi sul Sentiero pagano, cosa ti ha spinto a dare voce e recuperare una memoria magica che rischiava e rischia ancor oggi di perdersi tra le fauci del tempo in una società come la nostra, sempre meno attenta alla Magia Naturale insita in ogni essere Umano?

DEVON: Per prima cosa grazie dell'invito a partecipare a questa iniziativa del vostro blog pagano, anche se il mio percorso è stato piuttosto anomalo. La famiglia di mia madre aveva origini bretoni, per cui ho sentito fin dall'infanzia storie di essere fatati, maghi, streghe ed eventi soprannaturali: è stato quasi obbligatorio interessarmi a questi argomenti. Inoltre tra i miei parenti c'erano cattolici, protestanti, un paio di buddhisti, nessun ateo ma molti agnostici. Quasi tutti mi hanno sollecitata a informarmi sulle varie religioni senza lasciarmi condizionare da pregiudizi. A nove anni sono diventata amica di una mia coetanea gitana, che mi ha insegnato a leggere le Sibille (non i Tarocchi, perché non li conosceva), i piedi, le mani e mi ha fatto conoscere semplici rituali di magia gitana, molto simile a quella naturale: è stato il mio primo incontro con la magia e la divinazione. Pochi anni dopo, durante una vacanza al mare, ho conosciuto un anziano astrologo francese che teneva brevi corsi introduttivi all'astrologia, con qualche cenno di esoterismo. Diciamo che hanno seminato in un terreno fertile.

ARKE'O: Molti dei lettori conosceranno le tue opere letterarie, sei passata dai romanzi rosa degli anni 70 , alla fantascienza di tipo satirico ed esoterico negli anni 80 e, come tu stessa racconti, dopo una pausa, durante la quale ti dedichi a viaggi, studio e lavoro, nel 1989 si apre una nuova parentesi, cominci delle collaborazioni dove i temi portanti sono astrologia ed esoterismo, guidando dibattiti e curando rubriche sull'esoterismo, fino alla prima pubblicazione di saggistica del 2001, Tradizioni Perdute, edito da Lunaris. Cosa stava cambiando in quegli anni nel nostro panorama sociale, hai trovato una società pronta ad aprirsi al mondo della vecchia religione e più in generale al mondo esoterico? Cosa è Cambiato in Te?

DEVON: In realtà, in me non è cambiato niente, ho solo approfondito interessi che avevo già da anni. A proposito del libro, ho raccolto il materiale che mi era servito per tenere una serie di conferenze e sono partita da quella base per fare un testo di storia della magia. Per mia esperienza, tutti sono affascinati dall'esoterismo in generale, o meglio quello che intendono per esoterismo, sdoganato negli anni Settanta. Un "esoterismo" dove si mescolano la divinazione in genere, l'oroscopo e i Tarocchi in particolare, lo spiritismo e la tavola Ouija, gli extraterrestri, gli ordini iniziatici, la stregoneria, lo yoga, le religioni orientali o comunque la spiritualità non cristiana, il Reiki, le erbe magiche… in pratica, di tutto e di più, anche cose che non hanno niente a che vedere l'una con l'altra e che magari di esoterico hanno ben poco. Se da una parte alla fine degli anni Ottanta erano decisamente in aumento i simpatizzanti di questi argomenti, c'erano anche molti che erano ferocemente contrari, specialmente in Italia, per motivi religiosi: qui la Vecchia Religione quasi non si sapeva neppure cosa fosse e per tanta gente coloro che si occupavano di esoterismo erano da guardare con sospetto, come eccentrici o peggio.

ARKE'O: Mi permetto Devon in questa terza domanda di citare un testo in particolare, che personalmente non ho voluto che mancasse nella nostra Biblioteca , ovvero Le Porte della Luna, testo interessante, tra l'altro in copertina rigida restituisce tutto il fascino di un testo di altri tempi. Lasciando stare ogni malinconia tipografica, volevo chiederti di riflettere con noi sul sotto testo, ''Magia al femminile'', che troviamo in copertina: puoi accompagnarci a ragionare sul concetto di Magia e Femminile? E come una Strega di sesso Maschile può allinearsi a una magia del Femminile?

DEVON: Premesso che un uomo dovrebbe essere chiamato stregone e non strega, dato che non è una parolaccia e si eviterebbero anche fraintendimenti, in tutti noi ci sono lati femminili e lati maschili. Siamo condizionati da secoli di stereotipi, per cui le caratteristiche maschili devono assolutamente essere la forza fisica, il coraggio, l'ambizione, la capacità di comandare e di prendere decisioni, tollerando anche la violenza, tipicamente "virile"; quelle femminili la dolcezza, la capacità di empatia, la sensibilità, la tendenza a prendersi cura degli altri, l'altruismo, il romanticismo, senza dimenticare la remissività, tipicamente "femminile". Ma queste sono caratteristiche individuali che non dipendono dal sesso: un uomo sensibile, romantico, che dimostra tenerezza o uno dal carattere dolce, poco atletico e non incline a fare a botte alla minima provocazione non sono meno uomini, esattamente come una donna coraggiosa e decisa, che difende i propri diritti e non si piega alla volontà altrui, o una con muscoli ben allenati non sono meno donne. Uno stregone può benissimo sviluppare tratti storicamente "femminili" della sua personalità restando comunque un uomo, arricchito di qualche dote in più che potrebbe anche migliorargli il carattere e la vita.

ARKE'O: Ci troviamo a meta' del nostro cammino, per dirla con i tarocchi siamo ancora nel quadrato Terra: vorrei chiederti che rapporto hai con la divinazione? E come questo aspetto può ancora essere contemporaneo in una società come la nostra altamente tecnologica, affidata a intelligenze artificiali, dove il concreto e il materialismo non lasciano spazio a indugi... tutto è concretezza!

DEVON: La divinazione è da sempre la mia passione. Avremo anche la tecnologia, ma interiormente non siamo molto diversi dagli esseri umani che ci hanno preceduto nei secoli. Abbiamo le stesse paure, le stesse emozioni, le stesse ambizioni: indagare sull'amore, sul lavoro, sui figli, sulla salute, sulla riuscita dei nostri progetti. I re avevano astrologi e profeti, il popolo maghi e veggenti. Se avessero potuto, anche gli antichi sarebbero andati dalla cartomante o si sarebbero fatti fare un oroscopo. Il futuro è ignoto, quindi è normale cercare rassicurazioni consultando chi ha (o speriamo che abbia) la capacità di anticipare gli eventi.

ARKE'O: tornando al Testo citato, dedichi un ampio spazio alle erbe e ai suoi usi magici. Posso chiederti di condividere il ricordo più lontano che hai con l'esperienza delle erbe, quando hai scoperto che il loro utilizzo risuonava in te e nella tua personale pratica? E se secondo te oggi, dove la gran parte vive in città caotiche, dove il cemento è il nuovo totem, come possiamo recuperare questo rapporto con Madre terra e i suoi Frutti?

DEVON: Mio padre era nato in campagna e aveva un'ottima conoscenza delle piante e delle erbe e mi ha insegnato a riconoscerle, spiegandomi il loro uso per la salute. L'uso magico è venuto dopo. L'input me lo ha dato una contadina inglese, che mi ha raccontato leggende del suo paese e mi ha dato informazioni su erbe e piante che curavano, ma che avevano anche una valenza magica. Approfondire non è stato facile, allora i testi erano pochi e di non facile reperibilità, ma con l'aiuto di amici ho comprato libri che arrivavano da molti paesi, perfino da Hong Kong… Inoltre ho sempre avuto l'abitudine di frequentare mercatini dell'usato, in qualunque posto andassi, e vi ho trovato dei veri tesori: uno per tutti, i libri di Doreen Valiente. Dopo sposata mi sono trasferita in una casa col giardino e ho potuto coltivare personalmente le piante che mi servivano. Oggi per fortuna c'è più attenzione verso la Natura, e non solo nell'ambiente pagano, anche perché sono sotto gli occhi di tutti i disastri che sono stati compiuti da chi, per dirla chiara, dell'ambiente proprio se ne frega se può tirarci fuori dei guadagni. Nel nostro piccolo possiamo fare scelte sostenibili di rispetto, anche piccoli gesti, sia vivendo in una città nel cemento, sia in mezzo al verde, perché se noi non possiamo sopravvivere in un pianeta avvelenato, la Terra può sbarazzarsi di noi e, mentre ci estinguiamo, rigenerarsi alla perfezione come ha già fatto dopo spaventosi cataclismi nei miliardi di anni della sua vita.

ARKE'O: quanto ritieni oggi sia importante condividere e passare il mandato di una conoscenza ancestrale che passa attraverso la personale esperienza, divenendo cosi traghettatori di una sensibilità ''Magica '? Cosa consiglieresti a chi si approccia a tale desiderio di intima ricerca?

Devon: Riguardo al mandato, sono favorevole alla trasmissione di ogni tipo di conoscenza antica esoterica e iniziatica, perché non ha senso dimenticare il nostro passato e quello che abbiamo imparato da chi ci ha preceduto. Per il consiglio, veniamo alle dolenti note. Se ne parla molto, ma le chiacchiere non hanno niente a che vedere con i fatti. Da quello che sento, per la gran parte si pretende di imparare in fretta e con fatica pari a zero: un fine settimana ed ecco qua il mio diploma. Da oggi sono un astrologo professionista, un provetto cartomante, un mago capace di fare di tutto e di più. In qualsiasi campo, ottenere conoscenze approfondite costa tempo, fatica, studio, impegno e passione: questo non è da tutti. Ma se vi accontentare di un'infarinatura da sfoggiare tra amici per far vedere che ne sapete più degli altri su un argomento che attira da sempre, fatelo, è la vostra vita e come viverla dipende da voi. Se vi va bene così… del resto, viviamo in un mondo in cui l'apparenza vale più della sostanza e molti ci marciano.

ARKEO': Nel tuo testo viene presentata la Ruota dell'Anno, puoi condividere con noi tutti, quale importanza ha oggi celebrare tali appuntamenti, come possiamo ancora allinearci a un ciclo stagionale in luoghi dove non abbiamo più i vari volti della stagionalità, per esempio non coltiviamo più la terra, non accendiamo fuochi nelle nostre case per proteggerci da inverni rigidi, non attendiamo più i cambiamenti solari, in quanto le nostre città vivono di inquinamento luminoso a tal punto che ci sembra naturale?

Devon: Purtroppo dobbiamo vivere in questo mondo come è adesso. Inutile rimpiangere i mitici bei vecchi tempi: ma siamo proprio sicuri che siano esistiti, questi bei vecchi tempi? Già duemila anni fa i Romani si lamentavano perché il mondo non era più quello di una volta: "Mala tempora currunt". Abbiamo cose impensabili solo dieci anni fa, tornare indietro non si può. Però possiamo benissimo salvaguardare la nostra spiritualità, la ritualità e le nostre credenze: se non vogliamo noi, nessuno può togliercele anche se viviamo in città, ci muoviamo in auto, usiamo computer, riscaldamento centralizzato, cellulari e facciamo la spesa al supermercato. Sarebbe anacronistico, e anche utopistico, pensare che un pagano debba essere tale solo se vive in una casa tra i boschi, in intimo contatto con la Natura, coltivando il suo orticello. Certo, sarebbe l'ideale, ma ci sono scelte imposte dalla vita: il luogo di lavoro, la presenza di scuole se ci sono bambini, di ospedali vicini se ci sono persone anziane o malate, e non sempre si ha il denaro necessario per realizzare il desiderio di un tipo di vita perfetta per noi. Cerchiamo di prendere il meglio da quello che abbiamo a disposizione. Bastano una candela, un po' di incenso e la ferma volontà di avvicinarci simbolicamente al ciclo stagionale che stiamo vivendo. Per esempio, siamo al Solstizio d'inverno e si avvicina la fine dell'anno. Prendiamoci il tempo, da Yule al dodicesimo giorno di gennaio, di ripercorrere con calma (bastano pochi minuti al giorno) questo 2024, gli eventi che lo hanno caratterizzato, che cosa ci hanno insegnato, quali cose in negativo e in positivo ci sono capitate e in che modo pensiamo che ci abbiano cambiato, resi più fragili o più empatici, magari anche più tristi, arrabbiati o intolleranti. Un bilancio che ci aiuterà ad affrontare il 2025 più forti e comunque più consapevoli. Non è saggezza, solo buon senso…

ARKE'O: Carissima Devon Scott, ci avviamo alla conclusione del nostro incontro e nel rinnovarti la mia personale gratitudine, come ormai di rito chiedo ai nostri ospiti di fare un dono a questa comunità di The Pagan Blog, vorrei che tu accompagnassi i nostri lettori con un tuo personale augurio, una pozione, un incenso, un formula magica o una meditazione, al nuovo appuntamento della Ruota dell'Anno, YULE.

E nell' Augurarti Felice Solstizio, a titolo personale e del Cerchio del Fuoco Palermo, mi congedo con l'auspicio che le nostre strade si incontrino nuovamente lungo il sentiero. Benedizioni )O(

Con Fiducia ARKE'O

Torta di Yule di Devon Scott

Eccovi la ricetta per la torta di Yule.
* 250 gr di pane ben raffermo (va bene tutto, perché è una torta nata per riciclare il pane avanzato, compreso il pane senza glutine e quello integrale, ma riesce al meglio col pane mantovano, che ha crosta sottile molta mollica)* mezzo litro di latte (va bene anche il latte di mandorle non dolcificato)* 2 uova* 100 grammi di farina bianca* una tazzina da caffè di burro fuso* 180 gr di zucchero di canna* 100 gr di cacao amaro in polvere* 50 grammi di uvetta sultanina* 30 grammi di mandorle intere pelate* mezzo bicchiere di Amaretto di Saronno* una fialetta di aroma per dolci alla mandorla (facoltativa)* 1 bustina di lievito* Zucchero a velo per la guarnizione
Mettete a bagno nell'Amaretto l'uva sultanina per l'intera notte. Al mattino scolatela, strizzatela bene e mettetela ad asciugare su di un piatto. Mettete il pane a pezzetti a bagno nel latte tiepido per almeno un'ora. Scolate il pane, strizzatelo bene e mettetelo in una terrina con la farina, due uova intere, il burro fuso, lo zucchero di canna, il cacao ela fialetta di aroma (oppure il mezzo bicchiere di Amaretto servito perle uvette). Mescolate bene tutto con cura per amalgamare. Passate le uvette nella farina per togliere l'umidità residua, poi unitele all'impasto; aggiungete le mandorle e mescolate bene. Alla fine unite il lievito, versate il composto in una teglia piuttosto larga(26/28 cm) e prima di infornare infilate nella torta una moneta da due euro ben lavata, in modo che non si veda. In forno ventilato a 180° per 40 minuti, ma dopo 30-35 controllate la cottura con uno stuzzicadenti perché ogni forno è diverso. Quando sarà fredda, guarnite la superficie con zucchero a velo. La torta è un augurio di prosperità per il nuovo anno. La persona più fortunata sarà quella che troverà la moneta nella sua fetta.
un abbraccio.
Devon

Contatti : https://www.facebook.com/devon.scott.39904

Articoli : www.spaziofatato.net

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia