Aperitivo con la Strega

17.03.2025

Rhea Bertorelli 

Conosciamo Meglio L'Ospite del Mese 

The Pagan Blog 

Alice: "Per quanto tempo è per sempre?"Bianconiglio: "A volte, solo un secondo".
Lewis Carrol

Carissimi Amici di The Pagan Blog, in questi ultimi mesi il Tempo è come se sfrecciasse, come se il vortice delle ore avesse innescato un meccanismo tale che la nostra fisicità risultasse eccessivamente lenta nel tentare di starvi al passo. Talvolta Il Tempo sembra sfuggire , spesso diviene un macigno che con difficoltà ci lascia respiro. Come Pagani lavoriamo molto sul concetto di ciclicità, di energia in movimento, della nostra stessa Natura divina che nel suo valore immanente ci proietta ad ulteriori riflessioni esistenziali, ed è questo il vero motore primo di ogni Religione o spiritualità; interrogarsi sul senso delle cose , del tempo , della nostra vita su questa Terra e in questo Tempo e su questa breve apertura voglio presentarvi una Donna Speciale , una Strega , un amica, che si è presentata lungo il mio sentiero personale di ricerca; insieme abbiamo percorso un tratto , per me importante, in questa indagine lungo il Sentiero Pagano.

Siamo entrambi accomunati da un passato particolare , in alcune interviste ho spesso sentito ripetere la frase ''una suora mancata '' , quasi ironizzando. Ecco! entrambi siamo ''braccia'' tolte alla milizia cattolica , entrambi pervasi da una necessaria e naturale propensione nei confronti della esperienza verso il mistero del Divino e dell'esperienza magica, che si declina nella natura di ogni donna e uomo attraverso il Tempo e la Storia che viviamo.

Entrambi siamo passati da ciò che la cultura millenaria ci ha trasmesso come unico Veicolo esperienziale , ma paradossalmente, come dico spesso, questa esperienza in prima fila mi ha permesso di perdere la '' fede'' per acquisire il senso più ampio della Natura Divina!

Il nostro  quarto Ospite per la nostra rubrica, '' Aperitivo con la Strega '' , è conosciuta dalla gran parte di voi lettori. Rhea Bertorelli non necessita di grandi presentazioni, in maniera particolare per chi ha avuto modo di scambiare con lei qualche messaggio, una telefonata, sa perfettamente di quali qualità umane stiamo parlando! Ricordo ancora il nostro primo incontro telefonico, attraverso il suono della sua voce , il Suo Mondo!

Gran Sacerdotessa , di una Congrega Wicca Tradizionale , nominata F.D.R. , nata in seno alla filosofia '' Progressive '' da lei co/fondata il 31 Ottobre del 2016 insieme al Gran Sacerdote Luca Siliprandi , congrega che fa parte della più vasta e ampia famiglia del Tempio di Callaighe Italia.

1 ARKE'O : Come prevede il nostro Format , anche per Rhea , che ringrazio personalmente per aver accettato il nostro invito , seguiremo lo schema delle Otto domande in cerca di risposte o possibili tali e per cominciare questo nostro incontro, vorrei utilizzare una frase tratta dalla presentazione che si trova sul sito sito di F.D.R.

Non sono nata da genitori streghe; Non sono nata Strega; non sono una Strega ereditaria anche se durante la mia infanzia a Londra, ricordo di essere andata con la scuola a danzare attorno ad un palo di maggio. Non ho superpoteri. Non viaggio nel tempo, non uccido demoni e nella mia borsa non troverai un mazzo di tarocchi, ma sono una Pagana!

Trovo interessante in questo approccio partire da questa affermazione, spesso ci imbattiamo su diatribe o post lanciati a cuor leggero sul dilagante, sempre meno umano, mondo dei social media. Spesso ascoltiamo storie di pseudo streghe ereditarie , di Grimori delle nonne tenuti segreti per generazioni, tutte posizioni che tendono a sminuire quanti non possono vantare , ammesso che siano, tali radici, ed è su questa scia che ti chiedo , secondo te oggi cosa significa essere Streghe? Qual è il senso profondo nel definirsi tale? Cosa spinge oggi Uomini e Donne di questo millennio, fatto di Intelligenza Artificiale, di tecnologie avanguardistiche, di viaggi su Marte, a dichiararsi anacronisticamente Streghe o Stregoni ?!

RHEA : Carissimo Tony, innanzitutto permettimi di ringraziarti per avermi invitato. E' sempre piacevole poter dare un contributo alle varie iniziative ma in questo caso specifico è anche un'onore. La presentazione, scritta tanti anni fa, nacque come provocazione a tutte quelle streghe ereditarie con I grimori di nonna nel baule. Francamente trovo queste affermazioni ridicole e fuorvianti. Tutti colori che hanno amato I propri nonni e hanno passato tempo a parlare con gli anziani di un paese, possono vantare più o meno le stesse conoscenze. Perchè le streghe del passato erano donne e uomini che vivevano a stretto contatto con la natura, la osservavano (e non perchè questo fosse romantico ma perchè dal cogliere o meno alcuni segni dipendeva la sopravvivenza) ed erano perfettamente inseriti nei cicli naturali. Da quello derivava un'osservazione attenta e, per I più "coraggiosi", la sperimentazione che unita ad una buona dose di religione e di superstizione permetteva di continuare a vivere. Mio nonno mi insegnò a "leggere" I venti ed in base alla direzione attivavo o meno certi comportamenti. Mi insegnò l'importanza della luna e, con buona pace di Margherita Hack che in una intervista, secoli fa, diceva che alla luna si dava troppo importanza e che, a parte le acque, non è che influenzasse un bel niente, imparai che, dopo che mi scoppiarono alcune bottiglie di vino frizzante, se lo imbottiglio in luna calante è meglio. Le bottiglie non scoppiano… questo è solo uno dei tanti esempi che potrei fare, passando dalla luna alle erbe, al vento ed ai mercanti di neve…

Quindi, chi è strega oggi? Strega è chi cerca di ritrovare quella comunione con la natura e di rientrare nei suoi cicli per una vita più "naturale". E' chi si guarda attorno, sollevando la testa dallo smartphone e si accorge, e si meraviglia, della Bellezza che lo circonda. Ed in questa Bellezza ci vede il Divino, gli Dèi.

Chiunque rifiuti un'etichetta standard e cerchi di elevarsi beandosi della meraviglia e stupendosi di cotanta Bellezza è un Viandante dello Spirito.

2 ARKE'O: Si parla Tanto e aggiungo giustamente di inclusività , secondo la tua esperienza come donna, come Viandante in questa indagine Umana , cosa ci rende veramente Inclusivi? Aggiungo... hai mai la sensazione che il concetto di inclusività rischi di ''appiattire'' tutte quelle differenze necessarie per una vera e propria coralita' all'interno del più vasto mondo Pagano?

RHEA: Credo che, come capita alle parole usate troppo ed usate spesso a sproposito, la parola inclusività ha perso molto delle sfumature insite in essa.

Si pensa che inclusività sia includere fisicamente l'altro… Anche ma non solo. Inclusività è una parola che implica diverse altre qualità. Che me ne faccio di un'inclusività che mi permette di entrare in una stanza se poi vengo lasciata a fare tappezzeria? O se per non essere tappezzeria devo impormi un modo di fare o di essere? Quindi inclusività è innanzitutto rispetto ed accettazione di come l'altro è. E non è facile ma, quando abbiamo intrapreso questo percorso spirituale, nessuno ci ha detto che lo sarebbe stato. Inclusività è cura, è interesse verso ciò che l'altro ha da dire, è Ascolto attento. Inclusività è magari non essere d'accordo, ma trovare un modo per conciliare le visioni o semplicemente decidere di non "aggredire" l'altro perchè ha una visione diversa. Accettare e valorizzare le differenze dell'altro che non mi tolgono nulla ma, anzi, mi arricchiscono.

3 ARKE'O: Siamo giunti alla nostra terza domanda e mi piacerebbe, in sintonia con quanto detto fin ora, provare ad approfondire un concetto interessante che diviene fondamentale nell' esperienza della Progressive , velocemente ridotto con '' se funziona usalo ''. Ci puoi spiegare meglio questo concetto? Si corre il rischio di determinare un grande dubbio , tutto è Uguale, tutto si può fare? tutto è lecito?

RHEA: "Se funziona usalo"… lo sai che quando Janet Farrar usò quella frase durante un seminario, io capì che (forse) avevo finalmente trovato il mio posto nel mondo magico? Io che arrivavo dai miei monti, con gli insegnamenti degli anziani… Erano anni che ero solitaria a parte un'esperienza biennale in un gruppo di Stregoneria dove però bisognava sottostare a "regole" che volevano mettere bocca anche sulla vita privata delle persone. Camminai sola per tanti anni, partecipando ad eventi pubblici e cercando di progredire su questo faticoso sentiero. In quella frase trovai accettazione per come ritualizzavo, simil Wicca ma con connotazioni stregonesche. Non c'era un giusto o sbagliato ma un "proviamo a vedere come va"… Prima di includere o escludere una pratica, studiamola, proviamola, usiamola nel gruppo e poi decidiamo se usarla. In fondo gli esoteristi, i Viandanti quello sono: Sperimentatori.

4 ARKE'O: Rhea , da ciò che si legge tu sei una Donna che è passata da varie esperienze e approcci, sei partita dal sentiero Rosso di Lakota, sei passata attraverso la stregoneria italiana, sei approdata alla Witchcraft Progressive, sei Master Reiki, vieni da un esperienza importante all'interno del mondo cattolico, più di recente hai abbracciato il Martinismo.

Vorrei per tanto chiederti; anticipando una riflessione; spesso il mondo Pagano, ovvero i pagani contemporanei, sviluppano un vero e proprio bigottismo nei confronti di cammini così variegati, come se la pluralità di un cammino personale possa inficiare la Validità di una qualità o di un aspetto di questo articolato ventaglio che si chiama esperienza. Indubbiamente molte cose le lasciamo durante il tragitto come è avvenuta per l'esperienza cattolica. Mi chiedo... non siamo forse tutto ciò di cui ci siamo nutriti? Possiamo veramente chiudere come settori stagno le nostre esperienze ? Possiamo nel definirci qualcosa , non essere anche ciò da cui siamo passati?

RHEA: Vorrei fare una piccola precisazione. Abbracciare è una parola grossa ma sì, sono entrata nel Martinismo con influenze brunelliane. Come sono entrata in un ordine massonico ed in uno Rosacruciano e Kabalistico. Ci sono entrata con curiosità e rispetto. Ho portato i miei Dèi nei Capitoli, nelle Logge e nei Conclavi. Esponevo il mio punto di vista che spesso trovava conferme nelle parole dell'altro. Quante volte ho citato Simmaco quando diceva, nel discorso "Realatio de Ara Victoriae", "(…) Che importa se ognuno cerca la verità a suo modo? Non si può seguire una sola strada per raggiungere un mistero così grande. (…)

Naturalmente come in ogni organizzazione religiosa/spirituale/esoterica, i gruppi sono formati da esseri umani. Trovi chi "adatta" ciò che ha per una visione divina senza attribuire al divino un nome specifico e chi invece si spaventa della strega. Bigottismo sia dal mondo pagano che dal mondo monoteistico…. La realtà è che in tanti, per fortuna non tutti, si spaventano del diverso. Diverso da me significa dover fare uno sforzo per capire il punto di vista dell'altro e rispettarlo anche se non è il mio punto di vista.

LA tolleranza religiosa, l'universalismo religioso è ancora oggi pura utopia. Più marcata nel monoteismo e meno in quello pagano, ma ancora si gioca a chi ce l'ha più lungo e a quanto sono figo io che ho la verità in mano mentre tu vali meno di zero.

Quando capiremo che essere diversi è un valore aggiunto e non un handicap beh sarà un grande giorno per l'umanità :D

5 ARKE'O: Sono Tanti gli aspetti che vorrei arrivassero ai nostri lettori, questo incontro per me come anticipato è molto sentito, per il legame , per l'affetto e la riconoscenza che nutro nei confronti dell'ospite di questo mese. Ho avuto la fortuna di lavorare con Rhea , di confrontarmi , di condividere momenti interessanti , per riconoscerci accomunati da una sensibilità che affonda radici oltre il Tempo che stiamo vivendo. Rhea si è affacciata anni fa nella mia vita in un momento di grandi interrogativi , nel mio cammino personale , come Cerchio del Fuoco. In una città non semplice mi è stata vicina incoraggiandomi e sostenendomi, ricordandomi di avere fiducia nel piano degli Dei; oggi guardandomi alle spalle rivedo i primi passi della nostra Famiglia del Cerchio del Fuoco di Palermo, perché anche nelle validità delle sue parole e nel suo sostegno, ho trovato la forza di andare avanti lavorando affinché la nostra piccola e giovane realtà potesse prendere Vita.

Per questo ti chiedo , cosa puoi consigliare a quanti si mettono in ascolto e in cammino lungo il sentiero pagano e spesso non trovano una famiglia con la quale condividere un percorso di crescita , per vari motivi? Come possono camminare con fiducia in se stessi e ciò che il ''Fato'' gli riserverà ?

RHEA: Oggi, per fortuna, si può reperire testi e momenti di confronto con più facilità. L'unico "pericolo" è quello di incappare nei cosidetti "cialtroni dell'esoterismo". Sono ovunque: alcune volte vestono abiti monoteistici, altri pagani ma in sostanza vendono fumo in cambio di denaro o favori sessuali. Spesso, in entrambi gli ambienti, quelli monoteisti e quelli pagani, sfruttano la superstizione e l'ignoranza, intesa proprio come "non conoscenza". Ai cialtroni viene già puntato il dito contro da un grande martinista italiano, traduttore di diversi testi e noto nell'ambiente come il "Toscanaccio", Vittorio Vanni. Già lui decenni fa, vicino alle streghe e membro del fans club di Ecate, riconosceva in questi personaggi il cancro del mondo esoterico e spirituale. Per questo vi dico, informatevi sempre e scegliete accuratamente. Informatevi su chi state per contattare o da chi venite contattati. Piuttosto, nel dubbio, rivolgetevi a quelle persone che sono nel mondo esoterico da anni. Telefonategli, scrivete e parlate dei vostri dubbi, delle vostre difficoltà. Insomma non abbiate timore ad "sfruttare" gli Anziani della comunità 😊

6 ARKE'O: Alice: "Per quanto tempo è per sempre?" Bianconiglio: "A volte, solo un secondo".

Il mese scorso è uscito un tuo lavoro editoriale molto interessante "Non da Solo: Racconto di una Vedova che era anche Sacerdotessa'' che tratta un argomento molto importante, spesso un tabù nella nostra società contemporanea, talvolta anche per noi Pagani, ovvero quello della Morte. Con questo nostro incontro ci avviciniamo alle porte di Ostara , equinozio di primavera , dove tutto torna a splendere , dove la vita canta il suo inno di gioia attraverso il volto dell Natura stessa , ma questo tuo lavoro ci ricorda che ci sarà anche il momento dell' oscurità, della Morte. Come hai affrontato questo momento, come accompagnatrice , come Moglie , come Sacerdotessa? Come possiamo imparare oggi quest'arte antica, l'Arte di Morire ?

RHEA: E' vero… la figlia di Cerere, scesa come Fanciulla (senza neppure un nome) diventa Regina dell'Ade e torna sulla terra come Flora… Ma in lei c'è ancora la Fanciulla, la Regina. Proserpina e Flora, come Pomona e Tellus sono nello stesso ciclo… Una sfuma nell'altra senza distinzione, senza fine. "Non da Solo: Racconto di una Vedova che era anche Sacerdotessa" racconta di come ho portato il sacro nel mio quotidiano di quegli anni. L'importanza del donare Tempo a chi quel Tempo non l'ha più perché è agli sgoccioli. Racconta di Amore, Amore non solo verso l'uomo che divenne mio marito per 14 giorni ma Amore per la vita ed i doni che ci vengono offerti. E' stata un'esperienza che ho voluto raccontare affinchè ognuno di noi sia consapevole del valore di ogni singolo istante, di ogni singolo respiro. L'Amore è l'energia più potente che abbiamo a disposizione. Usiamola per lasciare bellezza dove passiamo ricordando che la morte non è la fine ma una transizione naturale… Viviamo perciò con pienezza e consapevolezza

7 ARKE'O: Questa intervista ci costringe a lasciare molto in sospeso, mi auguro sia pretesto per un ulteriore approfondimento e di rinnovato incontro con i nostri lettori di The Pagan Blog. Prima di formularla in questa settima e penultima domanda, vorrei narrarvi di un evento che ci ha accomunati nei mesi passati. Io e Rhea ci siamo ritrovati convolti in un contesto del tutto particolare, in un contesto di ricerca all'interno di un esposto di dottorato presso il Campus Luigi Einaudi Università degli studi di Torino, frutto del lavoro di una giovane ricercatrice che ha voluto affrontare il delicato argomento della transizione da un esperienza all'interno del mondo cattolico al mondo pagano, due sfere apparentemente in antitesi che accomuna molti di noi. E' stato per me un piacere come sono certo anche per Rhea, aver contribuito alla stesura di questo interessante lavoro, un piacere aprire le porte del mio Tempio a questa giovane donna che attraverso la sua intervista ha voluto cogliere gli aspetti più personali e spesso controversi in un processo di riconversione.

Su tale Memoria comune voglio chiederti. Secondo te... quanto oggi è importante condividere le nostre esperienze umane , i nostri percorsi, le nostre cadute, i dubbi e i traguardi che man mano raggiungiamo in questo percorso di conoscenza , di esperienza, di comunità , in un contesto socio culturale ancora colmo di pregiudizi , scarso di informazioni, di testimonianza diretta? Spesso impegnati a mettere in luce gli aspetti più formali del nostro esser pagani, più simili a vetrine pubblicitarie, fatte di super eroi, ed ego alle stelle, più che da racconti di vita vissuta intrisa di limiti , dubbi, imbrigliata nella personale Notte Oscura dell'Anima!

RHEA: "Uscire dallo sgabuzzino delle scope!!!" questo dev'essere il nostro motto. Usciamo e dimostriamo con i fatti, perché a parole sono capaci tutti, dimostriamo dicevo che siamo persone come mille altre. Lavoriamo, ci occupiamo delle nostre famiglie, facciamo volontariato e facciamo la magia più potente che esiste: lavoriamo per cambiare in meglio un piccolissimo pezzetto di mondo. Mi sono dedicata per anni a "dar Voce agli Dèi" e quello farò, come promesso a Loro, sino alla fine dei miei giorni, fino a quando avrò fiato o finche il dottor Alzheimer me lo permetterà 😊

8 ARKE'O: Carissima Amica , nel rinnovarti la mia personale gratitudine per aver accolto il nostro invito, giunti al termine del nostro incontro , Aperitivo con la Strega si chiude rivolgendo un ultimo invito ai nostri ospiti ovvero fare un dono a questa comunità di The Pagan Blog. Vorrei che tu accompagnassi i nostri lettori, con un tuo personale augurio, una pozione, un incenso, una formula magica, una meditazione, una ricetta, una benedizione o auspicio che dir si voglia , inerente all' appuntamento della Ruota dell'Anno ormai prossimo, Ostara.

RHEA: Auguro a te ed ai Viandanti di questo Cerchio, che Primiera (equinozio di primavera) sia per tutti un momento di profonda rinascita spirituale, un'occasione per risvegliare l'anima e ritrovare l'armonia con la natura. Possa la luce del sole riscaldare il cuore di tutti noi e illuminare I nostri cammini, guidandoci verso nuove scoperte e una maggiore consapevolezza di noi stessi. Che ogni fiore che sboccia ci ricordi la bellezza della vita e la forza della rinascita, e che ogni alba porti la speranza di un nuovo inizio. Possa questa stagione di rinnovamento portare pace interiore, gioia e una connessione più profonda con l'universo. Buona Primiera, che sia un viaggio di crescita e di luce per l'anima di tutti noi.

Con profondo affetto

Rhea

https://fdrtempiodicallaighe.com/

Nell' Augurare un Felice Equinozio a tutti i nostri lettori e a te Cara Rhea , ti chiedo di condividerlo con l'intera comunità F.D.R. alla quale rivolgo il mio più caloroso abbraccio Fraterno a titolo personale e del Cerchio del Fuoco Palermo, nell'auspicio di una sempre e rinnovata collaborazione tra le varie Realtà Pagane che a vario titolo, secondo la propria vocazione, sono presenti nel nostro territorio. Benedizioni )O(

Con Fiducia ARKE'O

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